Nella reazione sessuale degli uomini e
delle donne ci sono similarità più profonde di quanto non sembri.
Gli organi genitali di ambo i sessi non
solo sono governati da un analogo apparato neurale, ma derivano anche da
identiche strutture embrionali. John Money e Mary Jane Sherfey hanno
indicato che tutti i feti, se non intervenissero influenze esterne, si
svilupperebbero in femmine, invece, sotto l'influenza dell'androgeno fetale, si
verifica per il maschio uno sviluppo molto diverso e altamente specializzato.
In conseguenza delle origini comuni e
della specializzazione primitiva, ci sono somiglianze insieme con differenze sia
nell'apparato sessuale che nelle reazioni del maschio e della femmina adulti.
La natura bifase della sessualità è
appariscente in ambo i sessi e le due fasi risultano analoghe per ambedue.
Nel maschio, la vasocongestione dei corpi cavernosi e del corpo spugnoso del
pene si esplica con l'erezione; mentre nella femmina la vasocongestione di
strutture anatomiche analoghe, cioè i bulbi del vestibolo che circondano l'ostio
vaginale, si esplica nella secrezione lubrificante vaginale e
nell'inturgidimento che va a formare la piattaforma orgasmica.
Sebbene le fasi vasocongestizie siano dunque analoghe nell'uomo e nella donna,
esse differiscono per vulnerabilità: la reazione vasocongestizia maschile più
specializzata e complessa è molto più vulnerabile della reazione più
indifferenziata della femmina.
Da ciò deriva che il disturbo erettivo è un comune negli uomini, mentre la
sola inibizione della lubrificazione e dell'inturgidimento nelle femmine è
rara, seppure non rarissima.
Anche l'orgasmo ha analogie in ambo i
sessi. Nel maschio, l'orgasmo è innescato dalla stimolazione del glande e del
corpo del pene.L'eiaculazione è espressa da spasmi involontari di 0,8 secondi
dei muscoli alla radice del pene.
L'orgasmo femminile è similmente
innescato dalla stimolazione della clitoride, che anatomicamente è analoga al
glande e al corpo spugnoso del pene. E l'orgasmo femminile è espresso dalla
contrazione di muscoli che sono analoghi a quelli che intervengono
nell'eiaculazione: i muscoli dei bulbi e del perineo, insieme con i muscoli
circumvaginali, che reagiscono a loro volta con una serie di contrazioni di 0,8
secondi (altra somiglianza).
Naturalmente nella femmina non avviene
l'eiaculazione come nel maschio. La femmina peraltro non sperimenta il periodo
refrattario che è un aspetto importante della reazione eiaculatoria maschile.
Inoltre l'orgasmo femminile sembra assai
più vulnerabile a un'eventuale inibizione di quello maschile, e mentre la
disfunzione orgasmica è prevalente nella popolazione femminile, il suo analogo
maschile, cioè l'eiaculazione ritardata, è relativamente insolito. Infine,
libido e funzionamento sessuale maschili e femminili sono multideterminati.
Dipendono ambedue essenzialmente dagli androgeni e da fattori psichici. È
praticamente impossibile scindere le relative influenze di biologia e esperienza
sulle reazioni sessuali dei due sessi con sufficiente certezza.
In generale, la reazione sessuale
femminile si mostra più variabile di quella maschile, presumibilmente perché
è assai più suscettibile a fattori psicologici e culturali. Per contrasto,
l'eccitazione sessuale nel maschio, specialmente se giovane, è governata in
più larga misura da fattori fisici ed è meno vulnerabile anche se tutt'altro
che immune di fronte a influenze psichiche.