Home | Professionalità
 
Psicologia
Quale Terapeuta ?
Le Psiconevrosi
Disturbi d'Ansia
Le Fobie
Psicofarmaci
FAQ

Sessuologia
Sessuologia
Apparato maschile
Apparato femminile
Fisiologia comparata
Disturbi del Desiderio
Disfunzioni
Test funzione erettiva
FAQ

DISFUNZIONI

Disturbi dell’ Eiaculazione

L’eiaculazione è l’evento che caratterizza il punto più evidente della risposta sessuale maschile.
E’ un processo complesso composto da tre fasi:
- emissione del liquido seminale (deposito del liquido seminale proveniente dall’epididimo e dalle ghiandole prostato vescicolari nell’uretra posteriore)
- eiaculazione (propulsione dall’uretra posteriore all’esterno)
- chiusura del collo vescicale.
Questi avvenimenti richiedono una coordinazione tra sistema nervoso vegetativo e sistema nervoso somatico.
La capacità di eiettare lo sperma attraverso l'uretra è data dalla stimolazione del nervo pudendo, che determina la contrazione della muscolatura striata del perineo (contrazioni ritmiche dei muscoli bulbo ed ischiocavernoso).
La variazione soggettiva dell'evento è condizionata dalla percezione che viene influenzata, oltre che da elementi nuerosentitivi, da elementi psicologici inerenti la situazione e la relazione con il partner.
Si possono avere diversi disturbi dell'eiaculazione:

  • Eiaculazione ritardata
  • Eiaculazione precoce
  • Eiaculazione impossibile o aneiaculazione

Eiaculazione precoce

L' ejaculatio praecox è considerata come la più comune disfunzione sessuale maschile.
Si può definire precoce quando avviene dopo una sollecitazione sessuale di bassa intensità o di breve durata.
Dal punto di vista clinico è abbastanza difficile definirla con precisione ed in modo unanime; i criteri diagnostici sono cambiati negli anni e diversi tra i vari studiosi.
Alcuni protocolli clinici definiscono l'eiaculazione come precoce se il tempo di contenimento in vagina è di un minuto, altri se inferiore a cinque minuti.
Sicuramente possiamo dare un giudizio oggettivo di eiaculazione precoce, quando essa avviene "ante portam" ovvero prima della penetrazione, oppure immediatamente dopo la penetrazione.
Possiamo avere, invece, un giudizio soggettivo quando il soggetto ritiene insoddisfacente il tempo intercorso tra l'inizio della stimolazione sessuale e l'eiaculazione con il conseguente scarso piacere orgasmico.
In sintesi la precocità è una condizione per cui un uomo è incapace di esercitare un controllo volontario, così che nel momento di una intensa e soggettiva, forte eccitazione raggiunge rapidamente l'orgasmo. In relazione all'epoca dell'insorgenza possiamo distinguere l' E.P.in
- primaria, se presente fin dai primi rapporti (ad eziologia prevalentemente psicologica )
-secondaria, se si presenta, spesso progressivamnete, dopo anni di sessaulità soddisfacente (di natura organica o mista o in concomitanza di deficit erettivo ) .......

Cause organiche di E.P. primaria:

  • spina bifida
  • assunzione di sostanze, come amfetamina e allucinogeni
  • anomalie del pene: brevità del frenulo, balaniti, incurvamenti notevoli del pene

Cause organiche di E.P. secondaria:

  • prostato-vesciculiti
  • interventi di chirurgia pelvica
  • traumi alla colonna vertebrale
  • difficoltà erettive

Cause psicologiche:

  • difficoltà ad avvertire la sensazione premonitrice dell'eiaculazione
  • abitudine alla masturbazione clandestina, frettolosa o a rapporti sessuali rapidi
  • ansia da prestazione
  • difficoltà per l'eccessiva emotività o inibizione nel rapporto con l'altro sesso
  • reazione a disfunzioni femminili come la dispareunia, vaginismo o altre difficoltà alla penetrazione.
  • difficoltà relazionali della coppia
  • Sintomatologia:

    • Eiaculazione in breve tempo
    • Difficoltà dell’uomo di provare piacere del proprio orgasmo
    • Difficoltà dell'uomo di dare piacere alla partner
    • Conseguenze:

      • Frustrazione per entrambi i partner, con successiva difficoltà nella relazione
      • Ansia per la prestazione sessuale.
      • Depressione per il senso di inadeguatezza e per l’insoddisfazione sessuale
      • Evitamento o rifiuto di rapporti sessuali

      Consigli generali:

      • Avere rapporti sessuali più frequenti favorisce un maggior controllo eiaculatorio
      • E' bene che la coppia parli del problema con spirito costruttivo.
      • La partner eviti i rimproveri e incoraggi il compagno a recarsi dallo specialista e proponga di andare insieme per una terapia di coppia.
      • Non pensare che il problema si risolverà con il tempo, poichè è dimostrato dall'esperienza che la risoluzione non avviene da sola

      Trattamenti:

      Per accertarsi che non vi siano a cause organiche è bene sottoporsi ad una visita urologica.
      Dopo questo accertamento, soprattutto se non vi sono problemi organici, la cura specifica è di tipo psicosessuologico.
      La Dott.ssa Bado, dopo studi, ricerche ed esperienza professionale decennale, ha messo a punto con successo una metodologia specifica per la cura dell'eiaculazione precoce.
      Il primo obiettivo è sviluppare nel soggetto la conoscenza del processo eiaculatorio, con il riconoscimento della sensazione del momento dell'inevitabilità eiaculatoria ed il suo controllo tramite una tecnica specifica.
      Fin dai primi giorni si ha il controllo dell'eiaculazione, che andrà sempre più migliorando. Il percorso psicosessuologico per il controllo dell'eiaculazione precoce si attua in poche sedute, che possono essere sia individuali che di coppia.
      Vengono impartite spiegazioni e prescrizioni di comportamento affinchè il rapporto sessuale sia più soddisfacente per entrambi.
      Anche durante un percorso di coppia sono previsti momenti individuali per approfondire tematiche personali e relazionali specifiche per i due partner.
      Vengono curate anche le problematiche di tipo ansioso con il relativo trattamento che potrà utilizzare le terapie di rilassamento come il Training Autogeno o altre modalità altrettanto efficaci.

      Eiaculazione ritardata

      Si dice ritardata quando avviene solo dopo una stimolazione sessuale che deve essere molto intensa e perdurare per un tempo molto lungo, sia in fase di autoerotismo che nel rapporto sessuale interpersonale.
      Si considera ritardata quando il protagonista giudica soggettivamente che il tempo necessario per arrivare all'eiaculazione è eccessivamente lungo, tanto da creare disagio a lui e/o alla partner.
      Si divide in :
      - primaria (quando è presente fin dall'inzio della vita sessuale dell’individuo)
      - secondaria (quando si manifesta dopo anni di una vita sessuale soddisfacente)
      - assoluta (quando non si ha mai l'eiaculazione)
      - situazionale ( quando non si ha eiaculazione nella maggioranza di rapporti)

      Cause di tipo organico:

        Alcuni autori, come la Kaplan, ritengono che siano poche le malattie fisiche che hanno un ruolo specifico nella genesi del disturbo dell'eiaculazione.
        Alcune affezioni, come un diabete non rilevato, disturba in primis il meccanismo erettivo e secondariamente l'eiaculazione.
        Ogni malattia che danneggi una qualsiasi parte dell'apparato neurologico al servizio dell'eiaculazione danneggerà questa funzione.
        Le condizioni che abbassano il tasso androgeno, pregiudicano tutte le componenti della reazione sessuale, incluso la libido, non interferiscono solo sull'eiaculazione.
        Alcuni farmaci che inibiscono il meccanismo adrenergico del sistema nervoso simpatico, che controlla la fase di emissione della eiaculazione, possono interferire con questa funzione.
        Anche alcuni farmaci antiipertensivi, possono danneggiare l'eiaculazione.
        Raramente si riscontra un'eiaculazione ritardata dovuta a cause organiche.
        Comunque un controllo medico al fine di rilevare componenti organiche del disturbo è prudenziale.

        Cause di tipo psicologico:

        • Traumi psicosessuali del passato
        • Dogmi religiosi
        • Educazione familiare repressiva
        • Tabù e pregiudizi
        • Ansia da prestazione
        • Interferenza tra rapporto affettivo e funzione erotica
        • Difficoltà di comunicazione o di potere nella coppia
        • Paura del godimento sessuale proprio o della partner
        • Evitamento di una gravidanza e delle responsabilità
        • Paura dell'insuccesso e dell'abbandono

        Consigli generali:

        E’ opportuno chiedere un consulto di uno specialista quando il soggetto ritenga di non avere dei tempi di eiaculazione soddisfacenti.
        Si potranno così comprendere le cause della disfunzione ed avere le cure necessarie.

        Trattamenti:

        Nella maggioranza dei casi, l’e. ritardata è d’origine psicologica e pertanto e necessario effettuare delle sedute ed un percorso psicoterapico di sessulogia.
        Il sessuologo insegnerà tecniche di rilassamento e di addestramento alla percezione di sensazioni più intense. Il trattamento da buoni risultati, nel 75 per cento dei casi.

        Eiaculazione impossibile

        Si definisce impossibile quando non avviene durante l'autoerotismo o il rapporto sessuale.
        L’aneiaculazione è l'assenza di eiaculazione che può essere accompagnata o meno dall'orgasmo, pertanto si hanno le due forme "orgasmica" e "non orgasmica". Si ha eiaculazione retrograda quando lo sperma non fuoriesce ma si immette nella vescica invece che all’esterno. Può dipendere da varie cause, fra cui, in ordine di frequenza:

        • Inibizione sessuale
        • Inibizione farmacologica (antidepressivi e neurolettici)
        • Malattie prostatiche
        • Disfunzioni del sistema nervoso autonomo
        L'aneiaculazione, specialmente nella variante orgasmica, spesso non è distinguibile dalla eiaculazione retrograda.
        L'analisi delle urine, finalizzata alla ricerca di spermatozoi nell'urina, permette la diagnosi corretta. ........................

        Cause:
        (di tipo organico)

        • Malattie prostatiche o delle vescicole seminali
        • Interventi di prostatectomia
        • Infiammazioni o traumi post-chirurgici
        • Neuropatia diabetica
        • Insufficienza del sistema endocrino con deficit di testosterone
        • Ipotiroidismo
        • Tumori o traumi del midollo
        • Sclerosi multipla
        • Morbo di Parkinson
        • Terapie con farmaci antidepressivi
        (di tipo psicologico)
        • Ansia da prestazione
        • Terrore della paternità
        • Timore inconscio dell’altro sesso
        • Autocontrollo eccessivo
        • Sintomatologia:

          • Assenza di eiaculazione nonostante la sensazione orgasmica
          • Assenza di eiaculazione e di orgasmo
          • Eiaculazione senza orgasmo
          • Insoddisfazione per lo sforzo psichico (spesso la partner lamenta il disagio) e fisico che tale disturbo comporta

          Consigli generali:

          E’ opportuno chiedere un consulto di uno specialista quando il soggetto ritenga di non avere dei tempi di eiaculazione soddisfacenti.
          Si potranno così comprendere le cause della disfunzione e avere le cure necessarie.

          Trattamenti:

          Nella maggior parte dei casi l’e. impossibile ha cause di tipo psicologico.
          Pertanto è necessario rivolgersi ad uno specialista in sessuologia ad attuare una terapia sessuale del singolo o della coppia.
          L’obiettivo principale di questi incontri è quello di far prendere consapevolezza al paziente delle dinamiche sottese, con la disamina della sua storia personale soprattutto in ambito sessuale.

          Il sessuologo impartisce prescrizioni di comportamenti e modalità di rapporto sessuale che il soggetto svolgerà con la sua partner.
          Il terapeuta si può avvalere di tecniche di Rilassamento e di Visualizzazione Guidata per permettere al paziente di superare il blocco psicofisico e prendere contatto con le proprie istanze più profonde.
          Attraverso il Training Autogeno il soggetto impara a rilassarsi, ad essere in armonia con se stesso per raggiungere l'obiettivo desiderato. La terapia è complessa ed articolata, adatta alla specifica problematica di ogni singolo paziente.

Home     Disclaimer     Dr Bado

Copyright © 2001 - 2010, Tutti i diritti riservati.