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| FAQ sessuologia |
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Sono un ragazzo di
25 anni e da circa 2 anni sono fidanzato con una ragazza di 20 anni, con la
quale sono riuscito a costruire un bellissimo rapporto a tal punto che entrambi
siamo giunti alla conclusione di aver trovato la persona perfetta, quella con la
quale mettere su una famiglia.
All' inizio della
nostra storia lei mi confidò di essere vergine, ed era palese che ciò le
pesava molto ma ancora non si sentiva pronta per avere rapporti sessuali ed io
sono stato comprensivo … da allora però, sono passati quasi 2 anni e quel
blocco che lei sente di avere non accenna a passarle, nonostante la nostra
conoscenza sia ormai profonda e nonostante io abbia dato sempre il massimo
delle mie energie per per vivere intensamente il nostro rapporto, farla stare
bene e darle dolcezza e comprensione infinite.
Eppure
non è bastato e l'argomento sesso è stato messo totalmente da parte, è
diventato tabù perchè sappiamo che quando se ne parla si finisce sempre per
litigare ferocemente.
Dopo l'ultimo
litigio lei mi ha promesso che avrebbe cercato di sbloccarsi, dicendomi che per
lei sono troppo importante e non ha voglia di perdermi, da quella volta sono
passati ormai alcuni mesi, durante i quali ho accuratamente evitato di prendere
l'argomento sesso, in tutte le sue forme, per paura di nuove liti.
Sto continuando a
fare di tutto per infonderle sicurezza ed aiutarla a sbloccarsi, ma sembra che
la mia buona volontà non sortisca alcun tipo di risultato,anzi c'è stato un
peggioramento, perchè ora lei mi inizia a dire che si sente in colpa nei miei
confronti, che non si sente normale perchè non riesce a fare ciò che fanno le
ragazze normali ed ha la convinzione
che prima o poi mi stancherò di lei,
Non
so più che fare, non è che ci sia molto da fare oltre a prendermi le mie
responsabilità e dire che una parte consistente di colpa è anche mia e non ho
intenzione di abbandonarla, ho cercato come sempre di tranquillizzarla,
dicendole che deve ritenersi "normale", ma
nonostante ciò non c'è modo di dissuaderla,
Il suo
atteggiamento a tratti contraddittorio mi confonde e mi impedisce anche di farmi
un' immagine organica della situazione, da una parte lei mi dice che ha
tantissima voglia di fare all'amore con me, ma dall'altra dice di essere
bloccata, è vittima di questo equilibrio perfetto fra pulsioni ed inibizioni.
Nei
nei momenti d’intimità lei si tirava indietro, soprattutto quando le mie
carezze le producevano un'eccessiva eccitazione, quasi avesse paura di
cedere. Per farla stare meglio sto rinunciando alla mia vita, agli amici ed
all'università, forse c'è qualcos'altro, magari meno impegnativo ma più
efficare che si può fare per porre fine a questa crisi ?
Francesco
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La
Sua ragazza sembra avere un notevole grado di inibizione sessuale generale,
visto che:
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questo problema perdura da
due anni
-
con la dolcezza e la
comprensione non si sono ottenuti miglioramenti
-
lo stato attuale rischia
di complicarsi con i sensi di colpa
da ambo i lati
-
il vostro rapporto di
coppia sta peggiorando
-
inizia deteriorarsi anche
la Sua vita sociale e gli studi senza portare benefici a nessuno
occorre un intervento specialistico di un sessuologo, o forse la Sua
ragazza potrebbe sentirsi più
capita e preferire una sessuologa, da soli avete già visto che le soluzioni che
avete tentate non hanno prodotto benefici.
Una terapia breve sessuologica della coppia è efficace nella maggior
parte dei casi e può darvi una felice vita sessuale.
Complimenti
per l’intesa affettiva che vi unisce, la Sua disponibilità e pazienza:
la buona qualità del vostro rapporto affettivo è un dato a vostro
favore che facilita la prognosi e sicuramente vi aiuterà nella risoluzione del
problema.
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Da circa
sei mesi sto attraversando un periodo particolarmente impegnativo nel campo del
mio lavoro, attuando radicali e stravolgenti cambiamenti, ho acquistato casa, e
tanti altri impegni che si sono concentrati tutti in questo particolare periodo
e che sto cercando di affrontare e accettare con un certo successo.
Da circa un mese ho conosciuto un
ragazza che e' diventata molto importante per me al punto che cominciamo a fare
progetti importanti.
Prima di ora ho avuto molte
ragazze, ho avuto molti rapporti sessuali soddisfacenti, ma non mi ero mai
voluto impegnare seriamente con nessuna di loro. Oggi mi capita di avere delle
difficoltà erettive con la mia ragazza, nonostante il forte desiderio
reciproco, nonostante la fisicità molto attraente e nonostante una elevata
maturità sessuale. Le sarei molto grado se può darmi dei consigli che mi
possano in qualche modo aprire la strada a ciò che mi converrebbe fare. Grazie
G.G.
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Questo problema è abbastanza frequente in un
periodo molto impegnativo, di stress ed in occasione di una relazione affettiva
a cui si tiene molto. Spesso delle incertezze sessuali, nei primi incontri con
una nuova partner, creano imbarazzo, disappunto e poi insicurezza . Negli
incontri successivi si può avere la cosiddetta “ansia da prestazione“ che
crea un circolo vizioso. Il Suo problema è recente e Lei fa bene ad informarsi
per poterlo superare prima possibile. Questo Suo disturbo, che sembra causato
dall’ansia, è funzionale e non organico e può essere superato agevolmente con la consulenza di uno specialista in sessuologia che con pochi incontri la
aiuterà a ritrovare la piena soddisfazione sessuale.
Gli obiettivi del trattamento saranno :
1) eliminare le paure sull’atto sessuale
2) migliorare la comunicazione interpersonale della coppia
3) focalizzare l’attenzione sulle percezioni sensoriali che derivano
dall’interazione sessuale
4) annullare la funzione di spettatore e di monitoraggio sulla erezione
5) migliorare la conoscenza dell’arte amatoria.
Il trattamento sessuologico viene
personalizzato sulle caratteristiche del
singolo e della coppia.
Le tecniche che si sono rivelate più
efficaci sono le strategie terapeutiche mansionali dirette sul sintomo, mentre
la terapia analitica ricostruttiva richiede tempi molto lunghi.
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| Io e la mia fidanzata spesso discutiamo su quante volte nella settimana è opportuno avere rapporti sessuali, io sono più propenso ad una frequenza maggiore, lei è invece molto restia. Ci può dire qual è la frequenza che, come media, si può considerare “normale” ? |
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Non
si deve stare troppo attenti alla quantità degli incontri ma alla qualità
della soddisfazione affettivo-sessuale di entrambi.
Nella ricerca del rapporto sessuale c’è una spinta
biologica, più forte nel sesso maschile, che è sana e naturale, che può
essere diversa da un individuo all’altro, ma c’è una richiesta di
affettività che è altrettanto importante sia per l’uomo che per la donna.
Le persone che hanno rapporti di
sesso, con partner verso il quale non c’è coinvolgimento affettivo,
possono avere un piacere fisico con l’orgasmo ma riportano un senso di
incompletezza, di delusione, di aspettative non soddisfatte.
Ciò che soddisfa veramente un uomo ed una donna è il tipo di attenzioni
ricevute ed il sentimento d’amore dimostrato dal partner nell’amplesso.
Talvolta l’uomo dà importanza
alla quantità e cerca di avere più rapporti possibile sia per un suo piacere,
che per essere sicuro di dare soddisfazione alla compagna … molto spesso la
donna si aspetta più amore che sesso.
Qualche
volta l’eccesso di richieste sessuali non le è gradito e può
creare in lei una sensazione di non essere amata e di donna-oggetto-di piacere
con conseguente perdita di desiderio sessuale.
Per avere una migliore intesa è più
opportuno creare le premesse affettive e situazioni romantiche in modo che la
compagna si senta amata e desiderata come persona e non per gli attibuti
femminili.
Sia negli uomini
che nelle donne, esiste una notevole differenza individuale nel desiderio
sessuale e ciò è legato all’età, al temperamento, all’educazione morale,
allo stadio del rapporto affettivo, esempio fase dell’innamoramento o rapporto
consolidato da anni ecc …
Per rispondere alla domanda si po’ dire che per una coppia sposata, con
molti impegni di casa e lavoro, la media, che può considerarsi come frequenza
sufficiente, è un rapporto alla settimana.
Per una coppia più libera da impegni di casa, lavoro, senza figli ecc … una
media buona sono due, o tre, rapporti alla settimana.
In
ogni modo,
per una migliore intesa di coppia è auspicabile scegliersi un partner
che abbia un temperamento ed un’ espressività affettiva e sessuale non molto
diversa dalla propria.
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| D. Sono un ragazzo di 21 anni, ed ho un problema che mi angoscia : credo di avere il pene un po' troppo piccolo, che varia notevolmente di dimensioni, passando dai 3,5 agli 8 cm in fase di rilassamento.
In certi momenti sembra quasi scomprire.
E' normale ? Esistono dei rimedi ?
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R. Le dimensioni del pene allo stato di riposo variano abbastanza frequentemente a seconda delle situazioni e dei fattori termici.
Quando la temperatura ambientale aumenta il pene tende ad allungarsi e viceversa al passaggio da una certa temperatura ad una inferiore. Anche i fattori psicologici incidono (situazioni di disagio o di stress possono portare ad una temporanea diminuzione del volume del pene flaccido).
Comunque lei ha dimensioni che sono comuni e quindi non si deve assolutamente preoccupare.
In ogni modo è bene ricordare che le dimensioni del pene vengono misurate quando è in erezione.
Spesso un pene più piccolo raggiunge in erezione una dimensione maggiore di un altro pene che, allo stato di riposo, è più lungo.
La cosa più importante da fare è saper instaurare una buona relazione con la partner e apprendere l' "arte di amare".
Per soddisfare la Sua curiosità,le riporto le statistiche dell'Istituto Kinsey sulle dimensioni del pene: in stato di riposo, con temperatura ambientale tepida, la misura media della lunghezza è di 9 cm ( sono quindi anche normali le dimensioni dai 4 ai 14 cm ),
in stato di erezione le dimensioni più frequenti vanno dai 12 ai 15 cm in lunghezza e dai 10 ai 12 cm in circonferenza ( quindi sono normali anche dimensioni sia un po' inferiori che superiori).
E' importante anche tenere presente che la vagina è considerata una "cavità virtuale" in quanto allo stato di riposo ha la sezione trasversale a forma di " H " cioè le sue pareti sono accostate l'una all'altra, allo stato di riposo ha una lunghezza di circa 8 cm, è un organo molto estensibile e per la sua funzione si adatta ad ogni dimensione di pene. |
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